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Come gestire categorie e tag in WordPress per migliorare il posizionamento sui motori di ricerca

Come gestire categorie e tag in WordPress

Bentornato nella nostra rubrica dedicata alla gestione di un blog.
Nello scorso articolo abbiamo visto come aprire un blog partendo da zero, così ora possiamo iniziare ad analizzare un aspetto un po’ più specifico: l’utilizzo di tag e categorie.

Cosa sono le categorie di un blog?

Le categorie si possono considerare come dei contenitori in cui riporre gli articoli del blog.
In modo molto pratico, se ogni articolo fosse un libro, le categorie sarebbero gli scaffali. Avresti, quindi, uno scaffale dedicato al genere fantasy, uno al romantico, uno al thriller, uno per le biografie e così via.

Proprio come ogni libro non può rientrare in più scaffali, così ogni articolo può rientrare in una sola categoria. Certo ci possono essere alcune eccezioni, ma comunque non si utilizzano mai più di due categorie per ogni post.

E se il tuo post può rientrare in più di 2 categorie? Allora c’è qualcosa che non torna:
– o l’articolo è davvero troppo generico, praticamente hai scritto un fantasy thriller biografico che non può realmente accontentare i gusti di nessuna categoria di lettori;
– o hai creato categorie troppo simili, quindi hai creato uno scaffale per le biografie, uno per le biografie in offerta, uno per le biografie di ragazzi etc.
– oppure hai creato troppe categorie, quindi uno scaffale per i fantasy in generale, uno per i libri con la copertina nera, uno per quelli che hanno vinto un premio e naturalmente un libro potrebbe rispondere contemporaneamente a tutte le caratteristiche.

Creare molte categorie può sembrare un modo ordinato di procedere, ma non è così. E sai perché? Perché stiamo tralasciando degli elementi davvero importanti, nati proprio con lo scopo di aiutarti a fare ordine, i tag.

Cosa sono le categorie di un blog?

Cosa sono i tag in WordPress?

All’interno di un blog, i tag sono quelle etichette che permettono di identificare in modo più preciso i contenuti. Spesso vengono confusi con le keywords, con gli highlights di un articolo ma non è questa la loro natura. Infatti, non solo definiscono il singolo post ma vanno anche a raggruppare articoli che, benché appartenenti a categorie diverse, presentano un elemento comune.

Torniamo all’esempio dei libri. I tag possiamo immaginarli come adesivi che vengono aggiunti in copertina per indicare qualcosa di importante, ad esempio se ha vinto un premio, se è adatto ai ragazzi, se è in offerta.

In questo modo se sono un lettore appassionato di fantasy, cercherò direttamente la categoria fantasy, mentre se dovrò fare un regalo ad un nipotino, allora cercherò tutti i libri con l’adesivo “adatto ai ragazzi”.

Bene, abbiamo imparato a conoscere meglio l’esistenza e l’utilità dei tag, ma come utilizzarli praticamente?

Vediamolo subito!

Quanti tag si possono inserire su un sito?

Non esiste un numero limite universalmente accettato. Idealmente un paio di tag sono perfetti per un articolo e comunque non è consigliabile inserirne più di 4-5.

Il fatto che siano utili e permettano di “fare ordine” non vuol dire che possiamo abusarne!

Anche in questo caso se un articolo può rientrare in molti tag vuol dire che l’articolo è troppo generico o i tag creati eccessivi.

Come gestire i tag e le categorie nei tuoi articoli WordPress?

Innanzitutto considera il tuo piano editoriale mensile e il tuo progetto a lungo termine. Quali argomenti tratterai? Ogni argomento come lo svilupperai?

Da qui vai a estrarre le categorie, idealmente 5-6 sono più che sufficienti. Se, ad esempio, ti ritrovi a gestire un blog di cucina, potresti creare una categoria per ogni portata (antipasti, primi, secondi, contorni e dolci).

Dopodiché pensa come le varie categorie possono intrecciarsi tra loro e organizza i tag, una decina può essere un buon numero. Sempre nel caso del blog di cucina, i tag potrebbero essere le festività o le occasioni d’uso o le tipologie di diete che accomunano tutte le portate (ad esempio: vegan, gluten-free, ricette per Pasqua, ricette per Natale, e così via).

Quando crei i tag ricorda sempre che:

– non devono essere troppo simili alle categorie,

– devono essere capaci di raggruppare contenuti appartenenti a più categorie,

– non devono assomigliarsi troppo tra loro,

– devono poter essere utilizzati per molti articoli (se ha intenzione di scrivere solo 2 ricette di Natale nel tuo blog, forse meglio evitare di creare un tag dedicato).

Come ottimizzare la SEO di tag e categorie?

Come ottimizzare la SEO WordPress di tag e categorie per aumentare le visite al sito?

Innanzitutto evita di crearne troppi. Ogni tag e ogni categoria utilizzata in un articolo contribuisce a creare contenuto duplicato. Infatti, quello stesso articolo rientrerà in molte sezioni e a Google non piacciono le cose “trite e ritrite”, vuole contenuti nuovi e pieni di valore.

D’altronde anche tu quando entri in una libreria non vorresti mica trovarti nei vari scaffali sempre lo stesso libro?!

Un altro aspetto spesso ignorato è l’ottimizzazione SEO on-page. Tag e categorie, proprio come gli articoli, possono essere ottimizzati per quel che riguarda URL, tag title e metadescription, ovvero quegli elementi che Google considera quando deve restituire i risultati di ricerca e che gli utenti leggono quando scorrono la lista dei risultati.

Per questo è importantissimo, tra le varie cose, associare ad ogni tag e categoria una descrizione che possa risultare interessante per l’utente e che contenga le giuste parole chiave per farsi notare dai motori di ricerca.

Riuscire a posizionare bene una categoria o un tag vuol dire mostrare agli utenti non uno ma un gran numero di articoli contemporaneamente. Niente male, eh!

Un’ultima cosa prima di lasciarci.

Ti sei appena reso conto di aver annegato i tuoi articoli tra i tag e vorresti fare subito un po’ di pulizia?

Non farlo!!!!

No, non siamo impazziti. È che c’è un’ultima cosa da considerare.

Ogni tag e ogni categoria esistente ha un proprio URL e quando li cancellerai restituiranno un errore 404.

Ricordati, quindi, che dovrai reindirizzare tutti gli URL cancellati verso le nuove categorie e i nuovi tag.

Adesso è davvero tutto. Ora tocca a te!

Fai un bel check-up del tuo blog e porta una ventata di freschezza tra i tuoi tag.

Se, però, questo lavoro ti stanca più delle pulizie di primavera in casa, allora contattaci, ci penseremo noi!

Autore

  • Aiuto piccoli brand ambiziosi a costruire e gestire uno studio digitale in cui far crescere il proprio business e accogliere con soddisfazione nuovi clienti. In pratica, mi prendo cura dei siti web in ogni aspetto, dalla costruzione al posizionamento su Google, dalla revisione dei contenuti all'integrazione dei migliori tools per realizzare le proprie strategie di marketing. A guidarmi nel mio lavoro tanta determinazione, il desiderio di imparare ogni giorno qualcosa di nuovo e una buona dose di multipotenzialità che mi fa passare con disinvoltura dal codice per il webdesign alle parole per lo storytelling. Quando spengo il mio ultrabook, amo fare decluttering, leggere, sorseggiare tisane calde in giardino e viaggiare in compagnia della mia inseparabile Nikon.

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